venerdì 10 aprile 2009

Oro, incenso e micio…

1272003xozo37szn6 Ieri mattina vado alla Camera di Commercio della mia città per cominciare a fare le procedure per l’iscrizione all’albo. Lo stato d’animo non è dei migliori, perchè, quando giro intorno alla burocrazia, non ho ancora capito se si fonde il cervello a me o si è fuso già da parecchio a quelli che ci lavorano. Come Dio vuole, trovo una persona gentile e dopo più di mezz’ora esco con la vaga idea di cose devo fare.  Sto per guadagnare l’uscita, quando nel corridoio incontro una signora che conosco, la quale, saputo quello che sono venuta a fare mi attacca un bottone che non finisce più…Comincio a capire chi fa il medico e trova sempre  gli amici con qualche dolorino… Finlamente esco e mi rintano in casa, leccandomi le marche da bollo, a compilare i moduli. Piano piano monta un’ansia tale che mi alzo, vado ad accendere un incensino e lo metto sul tavolo vicino ai modoli, mormorando una giaculatoria: non si sa mai, magari un po’di esorcismo potrebbe funzionare….

Poi comincia il caso X in fiamme. Mi correggo: il caso dell’X  di Pepito in fiamme. Mi correggo ancora: il caso del Micio Pepito con l’X in fiamme. E dico: succede. Succede anche ai gatti di avere la cistite da stress per la perdita di un amico micio. Il buzzicone nero si aggira per casa miagolando e cercando di estinguere l’incendio nei modi più svariati: il veterinario teme un blocco renale e così corriamo a fare l’ecografia. Risultato: ha appena fatto pipì e non si vede nulla… Maledetto! C’è da dire che Pepito si è comportato che meglio di così non poteva proprio. Durante l’ecografia ha pure fatto le fusa: trippone e nero ma con l’affetto di questo micio ci si potrebbe riempire uno stadio. Proseguiamo perchè ora viene il bello: la collega del veterinario è dedita alla medicina alternativa applicata anche agli animali, così dopo un’ora passata a rispondere a domande sulle abitudini del gatto, anche le più ridicole, ci dice che secondo lei probabilmente il disturbo del micio è psicosomatico, come reazione alla perdita dell’amico. Così usciamo con una ricetta per la medicina tradizionale e una di medicina omeopatica. Decidiamo di provare prima con la seconda e poi, in caso di mancato successo, con la prima. Ecco. Da ieri sparo tre volte al giorno dieci gocce di PR-18 diluite in acqua in gola al micio con una piccola siringa sprovvista di ago. Io non so se farà effetto sul gatto, ora visibilmente scocciato, ma di sicuro non avrò mai la cistite… Mi prendo la medicina negli occhi tre volte il giorno…

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Aloha omeopatici…

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2 commenti:

Mem ha detto...

Lucia sei un mito!!!!!!!
Mi hai fatto sorridere in questi giorni un po così!
Baci baci
Laura

Tea ha detto...

tantissimi auguri per una setera Pasqua ed fai da parte mia una carezzina dietro le orecchie al grande Pepito!